Facebook Twitter WhatsApp LinkedIn Telegram

Enciclopedia

Priapismo

Con il termine priapismo si indica quella situazione in cui il pene resta involontariamente in erezione per un periodo di tempo superiore alle 4 ore. Più comune nei ragazzi fra i 5 e i 10 anni e negli adulti fra i 20 e i 50 anni, è spesso associato a dolore e non alla conseguenza dell’eccitamento sessuale.

È possibile definire due tipi di priapismo: il priapismo ischemico, più comune, è associato all’incapacità del sangue di defluire dal pene, che appare turgido, mentre il priapismo non ischemico è dovuto a un flusso eccessivo di sangue nel pene, che rimane eretto ma non rigido.

Il priapismo può essere legato a patologie quali anemia falciforme e leucemia, all’assunzione di alcuni farmaci (per esempio antidepressivi, farmaci contro le psicosi o contro la disfunzione erettile e anticoagulanti), all’assunzione di alcol o droghe, a trauma o avvelenamento (per esempio il morso di una vedova nera). Le cause però non sono sempre identificabili con certezza.

 

Quali patologie possono essere associate al priapismo?

Le malattie che possono essere legate al priapismo sono, in ordine alfabetico:

  • Anemia
  • Cistite
  • Disturbi della coagulazione
  • Ipertrofia prostatica benigna
  • Leucemia
  • Prostatite
  • Rabbia
  • Tumore alla prostata
  • Uretrite

Tuttavia, questo non è un elenco esaustivo. Se i sintomi persistono, si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia.

 

Quali sono i rimedi contro il priapismo?

Di norma il trattamento del priapismo ischemico prevede il drenaggio del sangue dal pene (eseguito in anestesia locale) abbinato all’iniezione di farmaci direttamente nel pene. Qualora questi rimedi non risultassero efficaci può essere necessario un intervento chirurgico per favorire il deflusso del sangue.

Il priapismo non ischemico, invece, nella maggior parte dei casi non necessita di alcuna terapia. Per favorire la fine dell’erezione è possibile applicare del ghiaccio e un po’ di pressione a livello del perineo. A volte può essere necessario un intervento chirurgico per inserire materiale per bloccare temporaneamente il flusso del sangue nel pene o per riparare arterie o tessuti eventualmente danneggiati dal trauma alla base del priapismo.

Se all’origine del disturbo c’è un problema di salute, come l’anemia falciforme, possono essere necessari ulteriori trattamenti, ad esempio la somministrazione di ossigeno o una flebo per mantenere l’idratazione.

 

In caso di priapismo, quando è necessario rivolgersi al proprio medico?

Se un’erezione dura involontariamente per più di 4 ore si consiglia di rivolgersi a un Pronto Soccorso per evitare danni ai tessuti che potrebbero portare a disfunzione erettile.