La presenza di linfociti e macrofagi nei tumori del colon-retto

Negli ultimi 15 anni, la ricerca medico-scientifica ha evidenziato il ruolo cruciale della risposta immunitaria nella lotta contro il cancro. La maggior parte delle evidenze deriva da studi che dimostrano quanto la presenza di un alto numero di cellule del sistema immunitario, i linfociti, attorno al tumore sia fortemente associato ad una più elevata probabilità di guarigione dopo intervento chirurgico.

I linfociti non sono le uniche cellule dell’immunità che partecipano alle complesse relazioni tra tumore e microambiente infiammatorio circostante: esistono prove scientificamente certe anche del coinvolgimento dei macrofagi, che nei confronti del cancro assumono un duplice comportamento. In alcuni tipi di tumore, infatti, ne favoriscono la crescita , mentre in altri (ad esempio nel cancro del colon-retto) agiscono contrastando alla malattia.

Nel laboratorio di Gastroenterologia Molecolare sono stati esaminati i campioni anatomo-patologici di circa 600 pazienti, operati in Humanitas per tumori colo-rettali in stadio II e III.

I dati raccolti hanno permesso di osservare alcune delle complesse interazioni tra tumore e risposta immunitaria.

In un primo studio l’analisi di specifiche famiglie di linfociti ha permesso di osservare che la presenza di queste cellule al confine tra tessuto tumorale e tessuto sano consente di predire in maniera molto accurata l’esito della malattia nei pazienti con tumore colo-rettale in stadio II. In altre parole, i pazienti il cui tumore viene aggredito da un alto numero di linfociti hanno la quasi certezza di guarire dopo l’intervento.

Più recentemente, un altro studio ha permesso di dimostrare, in pazienti affetti da cancro del colon-retto in stadio III, che la presenza di un alto numero di macrofagi al fronte tumorale è indice di una migliore risposta alla chemioterapia . Successivamente, esperimenti condotti in vitroper valutare l’interazione tra macrofagi e diverse combinazioni di farmaci chemioterapici hanno permesso di acquisire nuove conoscenze sui complessi meccanismi della morte delle cellule tumorali. In particolare, è stato osservato un incremento della morte delle cellule tumorali in presenza di chemioterapici e macrofagi maturi. Infine, l’analisi dettagliata degli stessi macrofagi ha permesso di  osservare come i trattamenti chemioterapici siano in grado di aumentare l’espressione di marcatori associati ad una spiccata funzione anti-tumorale.

 

Dott. Luigi Laghi, Laboratorio Gastroenterologia Molecolare


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