L’importanza della Ricerca nei tumori del pancreas

 La Ricerca nell’ambito dei tumori del pancreas è fondamentale. Si pensi che questa neoplasia è sempre più frequente e si stima che tra 10-15 anni sarà la seconda causa di morte per tumore nei Paesi occidentali. Quello al pancreas infatti è un tumore maligno, fortemente aggressivo, caratterizzato purtroppo da un’alta mortalità. Se n’è parlato anche di recente, a seguito della morte di Aretha Franklin, malata proprio di tumore al pancreas. Poche sono però le risorse destinate alla Ricerca, soltanto il 2% dei fondi europei.

Come Unità Operativa di Chirurgia Pancreatica siamo impegnati in diversi progetti di Ricerca e abbiamo all’attivo numerosi studi pubblicati, in collaborazione con altri gruppi di Ricerca e altre Unità Operative di Humanitas. In particolare, lavoriamo su due filoni: una ricerca che potremmo definire di base, ovvero di laboratorio, in collaborazione con i ricercatori di base, e una ricerca in ambito clinico-chirurgico”, racconta il professor Zerbi, Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia pancreatica in Humanitas.

I tumori del pancreas e il sistema immunitario

“Uno dei massimi fronti di ricerca di base su cui siamo impegnati riguarda le interazioni tra il tumore del pancreas e il sistema immunitario, in collaborazione con il gruppo di ricerca guidato dal professor Alberto Mantovani e in particolare con le dottoresse Paola Allavena e Federica Marchesi. Obiettivo degli studi è cercare di comprendere i rapporti tra il tumore pancreatico e il sistema immunitario, al fine di scoprire quanto quest’ultimo sia un effettivo alleato nel contrastare il cancro e quanto invece giochi a sfavore dell’organismo.

Stiamo poi lavorando nel tentativo di individuare dei biomarcatori che possano aiutarci nella diagnosi precoce del tumore pancreatico e nel predirne la prognosi. Stiamo inoltre studiando il ruolo del succo pancreatico, che viene prelevato nel corso dell’intervento chirurgico e fornito ai ricercatori, nel tentativo di caratterizzare il tumore, il suo metabolismo e la risposta immunitaria, con la speranza di definire meglio il comportamento di questo tumore.

In collaborazione con il gruppo del professor Gioacchino Natoli, siamo poi impegnati nel provare a caratterizzare i diversi tipi cellulari del cancro del pancreas, al fine di sotto-classificare il tumore in tipi molecolari. Si tratta di un approccio applicato anche ad altre tipologie di tumori e che si pensa possa in futuro aprire sempre più la strada alla terapia personalizzata: differenti tipi cellulari infatti potrebbero rispondere in modo diverso a trattamenti diversi.

Con il gruppo del dottor Luigi Laghi siamo invece impegnati nell’identificazione di marcatori specifici di sviluppo e prognosi del cancro del pancreas, mentre con il gruppo del professor Andrea Lania ci occupiamo dei tumori endocrini del pancreas (tumori pancreatici meno aggressivi del cancro del pancreas), con l’obiettivo di indagare i meccanismi cellulari di risposta di questi tumori alle terapie (soprattutto ormonali) deputate a rallentarne la crescita, al fine di caratterizzare meglio il comportamento delle cellule dei tumori endocrini pancreatici”, spiega il professor Zerbi.


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