Uniti contro il tumore del pancreas

Il tumore al pancreas è ad oggi la quarta causa di morte per cancro in Europa ed è destinato ad aumentare, diventando nei prossimi anni la seconda causa di morte per questo tipo di patologia. Nonostante questo il 64% degli europei non conosce praticamente nulla di questa malattia e la ricerca destina a questi studi soltanto il 2% dei fondi europei.

I sintomi

Il tumore al pancreas è un tumore silente che non sempre presenta sintomi evidenti, motivo per cui è uno di quelli che hanno un tasso di mortalità tra i più alti, nonostante i progressi delle cure.

“Bisogna fare attenzione al manifestarsi dell’ittero, che si palesa con un colorito giallo della pelle” – ha spiegato il professor Alessandro Zerbi, Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Pancreatica di Humanitas – “e a volte con disturbi come nausea, vomito, dolori all’addome o alla schiena”. Si tratta di sintomi poco ‘chiari’ e caratteristici, indefiniti, per questo si arriva ad una diagnosi tardiva; sintomi vaghi che possono essere sottovalutati dal paziente ritardando analisi e cure.

I fattori di rischio

Tra i principali fattori di rischio che portano a sviluppare un cancro al pancreas ci sono “il fumo, una dieta poco equilibrata e troppo ricca di grassi animali, uno stile di vita poco sano”, ha spiegato Zerbi. Inoltre, soggetti che già soffrono di diabete sono più a rischio, così come chi ha casi pregressi di tumore al pancreas in famiglia. Per questo motivo il Sistema Sanitario Nazionale mette a disposizione degli screening preventivi ai famigliari con risonanze magnetiche o tac, ogni anno, per i parenti di chi ha avuto questa patologia.

“Anche l’avanzare dell’età è considerato un fattore di rischio, che aumenta sopra i 70 anni: è un tumore tipico della vecchiaia e si sviluppa soprattutto nelle società occidentali sviluppate”, per ragioni ovviamente legate allo stile di vita e alla dieta.

La cura

Per quanto riguarda le terapie si procede sia con interventi e operazioni chirurgiche,sia conchemioterapia: “i casi operabili sono solitamente una minoranza, circa 20%-30% dei pazienti”, ha spiegato il prof. Zerbi.

“Il resto dei casi vengono curati con cicli di chemioterapia, che spesso viene somministrata anche in seguito alle operazioni”.

L’importanza della ricerca

Come già anticipato, alla ricerca per il tumore al pancreas vengono destinati soltanto il 2% dei fondi europei; una cifra ancora molto bassa rispetto ai casi che colpiscono i pazienti ogni anno e al tasso di mortalità.

“C’è ancora molto lavoro da fare”, ha spiegato il professore. “In particolare vorremmo riuscire a identificare i biomarcatori necessari per arrivare ad una diagnosi più precoce. In secondo luogo bisognerebbe riuscire a identificare meglio, dal punto di vista biologico, il tumore del pancreas. Ci sono diversi tipologie di cancro a livello cellulare e biologico, ovviamente a secondo della tipologia possono essere diverse le cure. L’obiettivo è di andare verso una maggiore ‘caratterizzazione’ del tumore: non è chiaro cosa li distingue, la ricerca sta lavorando molto su questo per mettere a punto farmaci e terapie sempre più mirate”.

Destinare maggiori fondi alla ricerca significa anche portare avanti una “sempre più stretta collaborazione tra i clinici e i ricercatori che sono in laboratorio: maggiore è il contatto diretto e lo scambio, tra chi è sul campo, e più le ricerche saranno mirate in base a  quello che serve davvero ai pazienti. È un modus operandi tipico di Humanitas, che però va potenziato”, ha concluso Zerbi. “L’eccellenza clinica e della ricerca è proprio di lavorare gomito a gomito e ragionare insieme: questo un ha valore aggiunto che fa la differenza nei risultati”.

Puoi sostenere il lavoro di Fondazione Humanitas per la Ricerca contro il tumore del pancreas donando qui. Con la Ricerca diamo vita al futuro. 

Giornata Mondiale Tumore al pancreas: Humanitas in prima linea per sensibilizzare pazienti

Un incontro dedicato al pancreas con esperti, specialisti e pazienti: è ‘Uniti contro il tumore al pancreas’, l’evento organizzato al Centro Congressi di Humanitas il pomeriggio del 15 novembre (dalle 14.30 alle 17.30), in occasione della Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas.

L’evento è organizzato da Humanitas, con il patrocinio di Fondazione AIOM, AISP e Fondazione Giannino Bassetti.

Durante il pomeriggio interverranno diversi specialisti di Humanitas, tra il prof. Alessandro Zerbi, Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia pancreatica, insieme ad alcuni pazienti che porteranno le loro testimonianze nella lotta contro il tumore al pancreas.

Sarà l’occasione per parlare dei percorsi di diagnosi e cura, di genomica, di nutrizione come prevenzione del tumore e dell’evoluzione della ricerca, oltre che di diritti del malato. Qui il programma della giornata.

 


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